Viaggio a Zanzibar

Viaggio a Zanzibar: un territorio dalle molteplici sfaccettature, che si scoprono poco alla volta. Oltre all’incantevole mare che regala centinaia di sfumature di azzurro, Zanzibar si caratterizza per una storia molto lunga da raccontare, caratterizzata da periodi più bui e rinascite, e culture mescolate.

Per diverso tempo l’arcipelago di Zanzibar ha giocato un ruolo molto importante negli scambi commerciali avvenuti tra l’Asia e l’Africa. Ancora adesso è fortemente presente l’influenza mediorientale tra le varie strade della capitale Stone Town. Il commercio di spezie, la coltivazione di alghe e il turismo sono le attività più produttive nell’isola.

La prima tappa da raggiungere, è l’Isola di Pemba la più settentrionale dell’arcipelago di Zanzibar. Pemba è conosciuta anche con il nome Al Jazeera Al Khadra, è una delle varie isole che compongono l’arcipelago di Zazibar.

Intorno a Pemba ci sono molte altre isole deserte nelle quali è possibile avventurarsi tra un’immersione e l’altra nell’Oceano Indiano. Il principale centro su Pemba, è la città di Chake Chake, la base più famosa per i subacquei. Chacke Chake vanta anche di alcune interessanti attrazioni archeologiche influenzate dai paesi arabi. Trattandosi di un territorio meno visitato, Pemba si caratterizza principalmente per l’atmosfera rilassante.

L’isola di Pemba è anche molto conosciuta per le tradizioni juju della magia e della medicina. Molte sono le persone che raggiungono questa isola per imparare dai guaritori voodoo o per cercare una cura specifica. Inoltre, Pemba si caratterizza per l’economia sostanzialmente rurale, infatti, la popolazione è dedita all’agricoltura e alla pesca. L’isola è molto conosciuta anche per la coltivazione di chiodi di garofano, vaniglia, cannella e noci moscate principali prodotti di esportazione.

A Pemba, è possibile visitare Chake Chake la capitale dell’isola. Prima di addentrarsi nel centro storico, possiamo raggiungere la fabbrica degli oli essenziali. In questa fabbrica si può osservare la produzione e l’estrazione degli oli da erbe e da spezie. Più che un tour visivo, può essere considerato olfattivo, perché si viene sommersi da profumi molto intensi e aromatici. La via centrale della città non è molto lunga, ma è davvero piuttosto particolare. Al mercato di Chake Chake si può comprare frutta, corteccia di cannella e ogni tipo di spezia che si trova nelle fabbriche di produzione.

A Chake Chake si trovano le rovine di una delle più antiche città musulmane dell’Africa, Quanbalu dove si possono effettuare interessanti escursioni.

Volando da Pemba in direzione sud, si arriva all’isola di Zanzibar, la più grande isola corallina di tutta la costa africana. Zanzibar è un affascinante insieme di isolette e atolli situati poco sotto l’equatore. L’isola di Zanzibar, denominata anche la terra delle Mille e una Notte, nel corso dei secoli ha visto alternarsi diverse dinastie arabe, persiane e africane. Al giorno d’oggi, Zanzibar attrae milioni di visitatori grazie specialmente alle bianche distese di sabbia e acque turchesi, dove ci si può rilassare sotto il sole caldo. L’arcipelago è anche molto apprezzato per la possibilità di fare immersioni e snorkeling tra vivaci pesci, delfini e tartarughe.

Nella parte occidentale dell’isola, sorge la capitale Zanzibar Town, la più grande città di tutto l’arcipelago. Stone Town è la parte più antica della capitale di Zanzibar. Stone Town si trova sulla costa occidentale di Unguja. La sua architettura appartiene maggiormente al XIX secolo, riflette la varietà di influenze che definiscono la cultura swahili. Moltissimi sono gli elementi che si trovano, dallo stile arabo, indiano, persiano ed europeo. Stone Town si caratterizza da un labirinto di vicoli ricchi di abitazioni, moschee, negozi e bazar. Spostandosi a piedi, è possibile visitarle tutte con più facilità. L’elemento più ricorrente nella città di Stone Town, sono le baraza, ovvero lunghe panche posizionate in strada, che vengono utilizzate come luogo di riposo e socializzazione.

Davvero affascinanti sono i portoni in legno, in genere massicci, realizzati in legno scuro, ricchi di decorazioni a intaglio, e con borchie in ottone di tradizione indiana. Questi portoni sono decorati sia in stile indiano, con vola arrotondata, sia con architrave retta, in stile omanita. Le incisioni richiamano soprattutto l’islam come stile.

Di notevole interesse sono anche i giardini Forodhani, che si trovano di fronte al forte arabo, che ospitano tutte le sere un mercatino con bancarelle sulle quali ci sono le specialità della cucina zanzibari come pollo fritto, kebab, pollo, samosa e cassava. I giardini sono circondati da edifici storici appartenenti all’epoca coloniale.

Un’altra tappa è Prison Island, una piccola isola che si trova davanti a Stone Town. Attualmente l’isola si presenta come un piccolo paradiso abitato da stelle marine dai coloro vivaci, che si posson ammirare sulla spiaggia. Nel diciannovesimo secolo, però, quest’isola veniva utilizzata come prigione per gli schiavi. In seguito è stata convertita in riserva naturale dove oggi si riproduce una colonia di tartarughe gigantesche provenienti dalle Seychelles.

Un’altra tappa che merita davvero di essere esplorata è Nakupenda, una delle più belle isole di Zanzibar, che si caratterizza per una meravigliosa lingua di sabbia fine e bianchissima circondata da un’acqua cristallina. Si tratta di un vero e proprio paradiso terrestre in cui si può godere del mare e degli affascinanti fondali marini. Su quest’isola si trovano decine di esemplari di tartarughe provenienti dalle Seychelles, che si possono ammirare in tutta tranquillità. Con la bassa marea è possibile raggiungere la barriera corallina, mentre con l’alta marea è l’ideale per le immersioni e lo snorkeling.

Tutti i giorni a Nakupenda prende vita il mercato notturno, dove si possono gustare le specialità della cucina locale.

Tra le bellezze naturali di Zanzibar, troviamo la Foresta Tropicale di Jozani, un luogo magico e suggestivo, che cattura l’attenzione di tutti i turisti grazie alla sua flora rigogliosa, le intricate foreste e i simpatici animali. Un primate a rischio estinzione che si trova nel parco di Joziani è il cobolo rosso di Zanzibar.

Più a sud si trova Mafia Island, molto affascinante e caratteristica. La gran parte della barriera corallina che circonda le sue coste è protetta da un parco marino, mentre all’interno la vegetazione vanta di foreste di mangrovie, baobab, palme e foreste pluviali in cui si possono incontrare moltissime specie di scimmie, bushbabies e volpi volanti.

Un viaggio a Zanzibar significa respirare tradizione e relax, specialmente nei villaggi swahili dove risiede estrema tranquillità.

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